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'Lorolio 2026' evidenzia le eccellenze dell'olio abruzzese: premiato il Frantoio Olearius di Cupello

redazione
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Torna protagonista a Loreto Aprutino l’eccellenza dell’extravergine d’Abruzzo.

Dopo quattordici anni di pausa, il concorso regionale “Lorolio” ha celebrato la sua ottava edizione premiando le migliori produzioni olearie della regione e rilanciando il valore di una filiera che punta sempre più su qualità, identità territoriale e riconoscibilità internazionale. La cerimonia finale si è svolta domenica 10 maggio, nella suggestiva cornice della Tenuta Torre Raone. 

Numeri importanti per il ritorno della manifestazione: 84 campioni in gara presentati da 52 aziende provenienti da tutto l’Abruzzo, sottoposti al giudizio di una commissione composta da esperti assaggiatori coordinati dal responsabile tecnico e capo panel Marino Giorgetti. I panel di degustazione si sono svolti dal 6 all’8 maggio, confermando un livello qualitativo particolarmente elevato. Quattro le categorie premiate: Extravergini, Dop, Biologici, Monovarietali.

“Con l’obiettivo di valorizzare la cultura dell’olio extravergine d’oliva e sostenere l’eccellenza produttiva regionale abbiamo deciso di ripartire proprio dalla bella esperienza di Lorolio - ha dichiarato Pietro Di Paolo, presidente del Gruppo Promotore Olio IGP d’Abruzzo - Il riconoscimento dell’IGP rappresenta un passaggio strategico per tutto il comparto: significa garantire origine, tracciabilità e qualità certificata delle produzioni abruzzesi, ma anche rafforzare la competitività delle aziende sui mercati nazionali e internazionali. L’Indicazione Geografica Protetta, che attendiamo formalmente prima della prossima campagna oleria, permetterà di dare maggiore identità all’olio d’Abruzzo, tutelando il lavoro dei produttori e offrendo ai consumatori garanzie sul legame prodotto-territorio”.

Emozionato anche Marino Giorgetti, ideatore del concorso nel 2006. “Lorolio nacque all’epoca per evidenziare le migliori produzioni oleicole regionali e stimolare conoscenza e promozione dell’extravergine. Il ritorno del concorso – ha detto Giorgetti - conferma la straordinaria vitalità del comparto abruzzese e la volontà delle aziende di investire sempre di più nella qualità”.

Tutti i premiati.

A conquistare il podio della categoria Extravergini è stata l’Azienda Agricola Marina Palusci con I-Oil, il monovarietale Intosso, davanti all’Azienda Agricola Gennaro Montecchia con “22 Classico” e al Frantoio Mercurius con “Frantum”.

Nella categoria DOP il primo premio è andato all’Azienda Agricola Sandro Di Giacomo con il DOP Aprutino Pescarese, seguita da Gennaro Montecchia con “4 DOP Pretuziano Colline Teramane” e da Tommaso Masciantonio con il DOP Colline Teatine.

Per i Biologici ha trionfato ancora Tommaso Masciantonio con il suo “Biologico”, mentre il secondo posto è stato assegnato a Marina Palusci con “Oliomania” e il terzo a Gennaro Montecchia con “6 Biologico”.

Grande attenzione anche per la categoria Monovarietali. Il primo posto è stato conquistato dal Frantoio Olearius con “Quinta Fatica”, monovarietale Bella di Cerignola. Seconda la Comunità di Prodotto e Territorio Toccolana con il monovarietale Toccolana, mentre il terzo gradino del podio è andato all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio con il “Crognale”, monovarietale di crognalegno.

Un ritorno quello di Lorolio che segna un momento importante per il comparto olivicolo regionale e che conferma la vocazione alla qualità dei produttori abruzzesi che possono contare su una biodiversità unica e sempre maggiore specializzazione.

“Un’edizione - hanno concluso Di Paolo e Giorgetti - che non è stata soltanto una competizione, ma anche un segnale concreto di rilancio e di fiducia nel futuro dell’olivicoltura abruzzese”.

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