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"Un Ponte di Solidarietà" con il Congo e lo Sri Lanka

Serata di musica, testimonianze e umanità promossa dall'Associazione Vita e Solidarietà

redazione
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C’è un filo invisibile che unisce luoghi lontani, storie diverse, speranze che nascono e si intrecciano. Quel filo, venerdì 8 maggio 2026, è diventato un ponte: un ponte fatto di voci, di gesti, di volti e di emozioni.

È il ponte evocato dall’evento Un Ponte di Solidarietà, promosso dall’Associazione Vita e Solidarietà ODV/ETS in collaborazione con Il Golfo delle Idee e Loredana Eventi, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Vasto.

L’Auditorium del Centro Servizi Culturali era gremito con famiglie, insegnanti, volontari, bambini, rappresentanti istituzionali. Una comunità riunita per guardare oltre i confini e ricordare che la solidarietà non è un concetto astratto, ma un gesto concreto che può cambiare la vita di persone che vivono in un altro punto della Terra: “Non un noi e un loro ma semplicemente un unico noi“.

A condurre la serata è stata Loredana Lammanda, che ha introdotto il senso dell’iniziativa: creare un ponte ideale tra le scuole del territorio e le comunità del Congo e dello Sri Lanka, dove l’associazione opera da oltre vent’anni con progetti educativi, sanitari e sociali.

Il primo grande applauso è stato per i Golden Chorus Kids, diretti dall’insegnante Maria Grazia Pezzutto. I piccoli cantori hanno interpretato due brani: Custodi del mondo, presentato da Gioia e Mario e Batti un 5, presentato da Luis e Letizia. La loro esibizione ha portato freschezza, spontaneità e un messaggio limpido: i bambini sanno custodire il mondo con la loro voce e la loro innocenza e sanno fare amicizia.

La serata è proseguita con gli interventi istituzionali di: Nicola Della Gatta, assessore alla Cultura del Comune di Vasto, Concetta Delle Donne, Dirigente scolastica della Nuova Direzione Didattica di Vasto. Tutti hanno sottolineato l’importanza di educare alla solidarietà fin da piccoli e di sostenere realtà che, come Vita e Solidarietà, portano avanti progetti di grande valore umano.

Il cuore dell’evento: l’opera dell’associazione Vita e Solidarietà

I momenti più intensi sono stati gli interventi di Ottavio Antenucci, presidente dell’associazione, prof.ssa Marina Gallo e della maestra Rosalia Paolucci, che hanno illustrato il significato e l’impatto delle adozioni a distanza, del calendario solidale, delle offerte una tantum, delle bomboniere solidali e del 5 per mille. Grazie a questo programma, negli anni: diverse centinaia di bambini hanno ricevuto sostegno scolastico, umanitario e sanitario, in Sri Lanka, molti ragazzi hanno potuto completare gli studi fino all’università, in Congo, l’associazione sostiene strutture come il Centre de Santé e Maternité Obika e progetti educativi nelle periferie di Kinshasa, orfanotrofi.

Le immagini proiettate da Ottavio hanno mostrato volti, sorrisi, scuole, laboratori: la prova concreta che la solidarietà non è un’idea, ma una trasformazione reale. I video proiettati in sala rappresentano la testimonianza diretta di Ottavio, che ogni anno si reca personalmente in Sri Lanka e in Congo, sostenendo interamente a proprie spese — e non dell’associazione — i viaggi e le missioni che documentano da vicino la realtà dei progetti e delle comunità coinvolte.

La giovane Gioia, componente del coro e appassionata danzatrice, ha portato sul palco una performance di bachata e reggaeton. Il suo istruttore di ballo Nicola Bozzelli ha ricordato quanto l’arte — e in particolare la danza — sia un luogo di aggregazione, di crescita personale, di espressione libera e autentica.

La cantante Adele Della Penna ha interpretato Hallelujah di Leonard Cohen. La sua voce ha attraversato la sala come un abbraccio, ricordando che la musica sa parlare al cuore più di mille parole.

Il calendario solidale e il banchetto dei manufatti

Durante la serata è stato presentato il Calendario Solidale, realizzato grazie alla collaborazione con le scuole del territorio. Il calendario è da anni una delle principali fonti di sostegno ai progetti dell’associazione ed è anche e soprattutto una occasione per avvicinare i bambini di due mondi diversi ed insegnare agli stessi più fortunati che nulla è scontato.

All’ingresso era presente anche un banchetto solidale con manufatti provenienti dai laboratori sostenuti in Congo, Sri Lanka e nelle missioni partner. Ogni oggetto raccontava una storia, ogni offerta diventava un gesto di vicinanza.

La serata si è conclusa con un ringraziamento corale: agli artisti, ai bambini, agli ospiti istituzionali, ai volontari, a Tommaso Di Marco per il servizio service e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

La solidarietà nasce dalla presenza, dall’ascolto e dalla capacità di sentirsi parte della stessa comunità.

“Un Ponte di Solidarietà” non è stato solo un evento: è stato un atto di comunità. L’Associazione Vita e Solidarietà, con il suo impegno costante, continua ogni giorno a costruire ponti dove altri vedono distanze.


 

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