Enormi disagi per i pendolari, studenti che rischiano di saltare ore di lezione, la causa di mancanza di un numero adeguato di parcheggi nella stazione ferroviaria Porto di Vasto. I riflettori su questa situazione sono stati accesi di nuovo in questi giorni dal Comitato “Abruzzo in Movimento” e dal sindaco di Vasto Francesco Menna.
Una proposta progettuale è stata inoltrata dal primo cittadino, facendosi portavoce anche del comitato, a Rete Ferroviaria Italiana. «Realizzare la scalinata di collegamento tra la stazione ferroviaria Porto di Vasto con l’area sovrastante» la richiesta nella nota. Il progetto esiste già, redatto nell’aprile 2024, hanno sottolineato Menna, il vicesindaco Licia Fioravante e le rappresentanti di “Abruzzo in Movimento” Rosa Pia De Martino e Sabrina Stanzione nella conferenza stampa della settimana scorsa.
«Ogni mattina devo recarmi in stazione per prendere il treno, ma trovare un parcheggio è ormai un’impresa – racconta Francesca Bucci, studentessa pendolare vastese e attivista di “Abruzzo in Movimento” - È inaccettabile che un territorio come il nostro non riesca più a garantire un posto auto ai cittadini che si spostano per studiare o lavorare». Diverse le lezioni saltate dall’inizio dell’anno accademico per non essere riuscita a salire sul treno, ha sottolineato Bucci.
Dopo la conferenza stampa e la protesta di Francesca Bucci è stata inoltrata una lettera per richiedere interventi urgenti a Rete Ferroviaria Italiana dal sindaco Francesco Menna.
Sono in corso alcuni lavori di riqualificazione dell’area della stazione. «Interventi che rappresentano una diretta conseguenza delle nostre continue sollecitazioni e dell’azione congiunta con le istituzioni locali» ha sottolineato Rosa Pia De Martino. «Persiste una grave situazione di stallo per quanto riguarda la realizzazione della scala di collegamento con i nuovi parcheggi, il posticipo di quest’opera al 2027 rappresenta un ritardo da sanare immediatamente» ha aggiunto De Martino segnalando anche i problemi di sicurezza che derivano dalla ristrettezza degli spazi nell’attuale parcheggio.

