Monsignor Piero Santoro, Vescovo emerito di Avezzano, ha aperto domenica sera, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Vasto, la Quintena della Sacra Spina.
La Sacra Spina, custodita nel sacro tempio al centro della città, è una reliquia molto cara alla devozione dei vastesi ma anche un rimando ad un “pungolo spirituale”, un invito al cambiamento e alla conversione, sottolinea il parroco Don Domenico Spagnoli.
Proprio a partire da questa simbologia, la Quintena (cinque serate di preparazione alla Festa che quest'anno ricorre nella giornata di venerdì 27 marzo) metterà in relazione il Volto di Cristo sfigurato dalla violenza con i tanti volti di oggi, bisognosi di uno sguardo di amore.
Il tema generale promosso dal parroco e dalla Confraternita della Sacra Spina è “La Sacra Spina e i volti della passione” e, come detto, ad aprire il percorso è stato Mons. Santoro.
A seguire tutte le sere alle ore 18:00 si alterneranno i predicatori invitati.
Lunedì 23 marzo interverrà don Gianmarco Medoro, giovane parroco di Abbateggio e Roccamorice sul tema “Il volto giovane della Chiesa” mentre martedì 24 don Federico Palmerini, referente della pastorale universitaria de L’Aquila, rifletterà su “Il volto del futuro”.
Mercoledì 25 tornerà un sacerdote conosciuto a Vasto, don Gianfranco Travaglini educatore in Seminario, per affrontare il tema “Il volto delle generazioni” mentre l’ultima serata sarà affidata a don Ennio Grossi, parroco di Tagliacozzo su “I volti del servizio”.
Venerdì 27 marzo, festa della Sacra Spina, le Sante Messe saranno celebrate alle ore 7:30 – 10:15 – 11:30 e la Solenne Concelebrazione delle ore 18:00 sarà presieduta dall’Arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto Mons. Bruno Forte con i sacerdoti della città a cui seguirà la tradizionale processione con la Reliquia.
Ogni giorno si potrà venerare la Sacra Spina, esposta solennemente in Chiesa, con le lodi mattutine delle ore 08:00 così come tutte le celebrazioni e le catechesi verranno trasmesse in diretta sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Parrocchia.
“Che la Quintena possa diventare un’occasione per aprire gli occhi sui volti dei fratelli e delle sorelle troppe volte vittime di indifferenza”, sottolinea don Domenico Spagnoli nell’invitare i fedeli alla partecipazione.

