Una serie di eventi ha segnato il mese di dicembre, confermando la vocazione culturale e rituale del territorio dei Monti Frentani.
Il 13 e 14 dicembre, gruppi di visitatori alla scoperta dei luoghi simbolici di Gissi: dalla Rupe della Zita, all’Antica carcara per la cottura del gesso, alla Via delle Cantine, fino al percorso “Nel cuore del cristallo d’Abruzzo” e al Borgo Museo del Gesso. Momenti di cammino, ascolto e narrazione che hanno intrecciato mito, geologia e comunità.
La Rupe della Zita, immortalata da Domenico Ciampoli nelle libro “Fiabe abruzzesi” del 1882, rappresenta un luogo di straordinario valore evocativo e culturale per il territorio di Gissi.
Oltre ad essere ambientazione letteraria della novella di Ciampoli, la rupe è costituita interamente da gesso selenitico e si configura come il principale affioramento gessoso del Centro Italia, vertice della vena che attraversa i Monti Frentani. Un patrimonio geologico e simbolico che rende Gissi un centro unico nel panorama nazionale.
La prima giornata ha visto protagonisti gli amici escursionisti provenienti da Isernia, guidati dal presidente e guida ambientale Antonio Ottaviano dell’associazione “I Lupi del Gesso”, presso la suggestiva Rupe della Zita.
Durante l’escursione, due lupi sono stati avvistati sotto l’imponente costone roccioso: un presagio, un preludio, una premonizione che ha suggellato la riuscita dell’evento e la soddisfazione del gruppo.
Il 20 dicembre, un nuovo appuntamento gratuito sarà messo a disposizione dei visitatori con la collaborazione e il supporto del Comitato Cittadino per la tutela e la valorizzazione del Cristallo D’Abruzzo “Custodi di Gypsum” e la narrazione etnografica di Angelo Ciccarone, storico locale e autore del libro “Nostra Gypsum”.
La Rupe della Zita, costituita interamente da gesso selenitico, rappresenta il principale affioramento gessoso del Centro Italia e vertice della vena che attraversa i Monti Frentani. Non è solo ambientazione letteraria, ma corpo minerale e custode di un mito che ancora pulsa.
Insieme all’Itinerario della Rupe della Zita, l’associazione I Lupi del Gesso sta ideando e promuovendo una rete di itinerari turistico-culturali che costituiranno un valore aggiunto per il paese di Gissi e tutto il territorio dei frentani:
• La Via delle Cantine, custode di convivialità e tradizioni popolari
• Nel cuore del cristallo d’Abruzzo, percorso immersivo nella materia viva del gesso
• Il Borgo Museo del Gesso, archivio comunitario e testimonianza identitaria
• Altri itinerari in fase di progettazione, che intrecciano paesaggio, cultura e memoria.
Questi percorsi non sono semplici escursioni, ma veri e propri riti di attraversamento, atti di protezione e di elevazione che contribuiscono al principale obiettivo dell’associazione: sensibilizzare ed elevare Gissi ai massimi livelli culturali, trasformando ogni passo in memoria, ogni sosta in racconto, ogni luogo in soglia di esperienza unica.
Dichiarazione del Presidente
«La Rupe della Zita e gli itinerari che stiamo costruendo – dichiara Antonio Ottaviano, presidente de I Lupi del Gesso – sono strumenti di sensibilizzazione e di elevazione culturale. Vogliamo che Gissi diventi un punto di riferimento per la valorizzazione del gesso e per la narrazione dei suoi miti, attirando visitatori e restituendo dignità alle radici della nostra cultura e al nostro territorio.
Il nostro scopo, afferma ancora il presidente, non è quello di creare un evento singolo fine a se stesso ma quello di dotare il paese di Gissi di risorse culturali che si ripetono, si evolvono e perfezionano nel tempo; risorse che diano valore e attirino interesse anche di nuove entità culturali e comunità creative che scelgono di venire a vivere a Gissi, non solo per la tranquillità e la qualità della vita che ancora resiste ma anche per la ricchezza della storia e della tradizione del meraviglioso “Cristallo d’Abruzzo”.

