riceviamo e pubblichiamo
In un panorama letterario spesso affollato di trame cinetiche e distaccate, il successo di Aisling brilla come una rara gemma di autenticità.
L’autrice ha ricevuto un prestigioso riconoscimento per la sua ultima opera, definita come una storia densa di emozioni personificate, capace di trasformare l’astratto in un’esperienza sensoriale indimenticabile.
Il punto di forza risiede nella straordinaria capacità di Aisling di dare un volto, una voce e un battito cardiaco a ciò che proviamo. In questa storia, la Malinconia non è uno stato d'animo, ma un’ombra discreta che sa di pioggia; il Coraggio non è un atto isolato, ma un compagno di viaggio che stringe la mano nei momenti di buio.
Le emozioni descritte sono state giudicate “vere e sentite”, prive di quella patina artificiale che spesso accompagna la narrativa sentimentale. Aisling non si limita a descrivere il dolore o la gioia: li invita a sedersi al tavolo con il lettore.
La giuria ha motivato l’assegnazione del premio sottolineando:
“Nausica sa trasformare i concetti psicologici in personaggi complessi e tridimensionali che diventano persone reali, che possiamo incontrare nelle nostre vite. Ogni pagina poi è satura di significato; non c'è spazio per il superfluo. Quella della scrittrice abruzzese è una scrittura che nasce da un'osservazione profonda e onesta dell'animo umano”.
Il premio cita anche il carattere della scrittrice abruzzese, dato che Aisling nasce in un periodo buio per Nausica, quello relativo alla lotta contro l’anoressia nervosa:
“Nausica è quella soglia sottile dove il buio smette di far paura e diventa un vecchio amico con cui dialogare. Lei non ha fuggito l'ombra, l'ha attraversata finché non ha imparato a usarla per dare profondità a una luce nuova, solida, che non trema al primo soffio di vento. Stare al suo fianco richiede coraggio, perché Nausica non offre rifugi scontati. Al primo tocco sembra fatta di pietra e silenzio, una corazza forgiata per difendere tesori antichi, ma è solo l'armatura di chi ha imparato il valore di ciò che custodisce. Se riesci a sfiorare la sua anima, scopri una capacità di amare che toglie il fiato: un abbandono totale, senza riserve, una rarità preziosa che una volta trovata va difesa con la stessa forza con cui lei difende sé stessa. È la prova che anche dal buio più fitto si può tornare restando integri, diventando l’incanto di chi sa donare tutto, ma solo a chi sa restare.”
Dialoghi Edizioni

