«C'è un pezzo di storia italiana che ancora fatica a trovare spazio nei testi scolastici e, più in generale, nella memoria collettiva. È la storia di istriani, fiumani, dalmati: uomini e donne nati e cresciuti in una terra di confine e che durante la Seconda Guerra Mondiale hanno sperimentato il dramma delle foibe prima e dell'esodo poi. Come Erminia, che ha solo dodici anni quando vede scomparire una cara amica di famiglia nelle spaventose voragini carsiche. Graziano, la cui anima è ancora impigliata in quella notte in cui precipitò nel vuoto senza fine di una foiba, da cui si salvò miracolosamente. Italia, che stringe tra le mani la sua teiera rossa, simbolo del giorno in cui, per rimanere italiana, fu costretta a lasciare la sua casa e la sua terra in nome di un futuro ignoto. O Fabio, i cui ricordi di bambino nelle baracche dei campi profughi sono intrisi di tristezza e nostalgia».
«Tante pagine sono state strappate dal libro della Storia», con riferimento all’eccidio delle foibe, allo sterminio e all’esodo di italiani nell’area a nord est dello Stivale, denuncia in ogni occasione Andreana Colangelo, commissario per la provincia di Chieti del Comitato 10 febbraio. La presentazione del libro “Le foibe spiegate ai ragazzi” documenta e racconta tutto questo. È uno dei due libri che Colangelo, ieri mattina, ha donato alle scuole di Monteodorisio in occasione dell’ultima cerimonia in questo mese dedicato alla memoria di Norma Cossetto con l’iniziativa “Una rosa per Norma”.
Accanto ad Andreana Colangelo e alla rappresentanza dell’amministrazione comunale, in prima linea il sindaco Catia Di Fabio, l’esule Magda Rover. I ragazzi hanno così potuto ascoltare la testimonianza di chi ha vissuto quegli anni, quel dramma e i crimini perpetrati dal regime di Tito. È stata la seconda occasione di ascoltare la voce della testimonianza, il racconto di chi ha visto con i propri occhi e ha vissuto sulla propria pelle quelle pagine strappate per troppi decenni. Un libro, “Le foibe spiegate ai ragazzi”, e una testimonianza come quella di Magda Rover, che possono essere luce nel buio ha sottolineato Andreana Colangelo, possono illuminare quel che è rimasto nell’oscurità dell’oblio per troppo tempo.
Un buio squarciato con l’istituzione del “Giorno del Ricordo”, la memoria di Norma Cossetto e di tutte le vittime delle foibe. “Giorno del Ricordo” istituito su iniziativa del senatore Roberto Menia. Nel febbraio scorso il senatore Menia a Monteodorisio ha raccontato alle scolaresche la tragedia di quegli anni, le atrocità subite dagli italiani, con i ricordi e gli occhi della madre. Racconti che sono diventati anni fa un libro “10 febbraio, dalle foibe all’esodo”. Sulla copertina c’è un bambino, Carlo Alberto Agostinis che ottant’anni dopo vive a Lanciano e nello stesso incontro i ragazzi presenti hanno potuto assistere all’incontro tra Agostinis e Menia. Che insieme sono intervenuti e hanno donato la loro testimonianza agli studenti.
A febbraio scorso e ieri mattina, in occasione della cerimonia per “Una rosa per Norma”, due mattinate intense con momenti di commozione, la ricostruzione storica di contrapposizioni etniche iniziate contro gli italiani nei Balcani già a fine Ottocento, la testimonianza di quegli anni, del dolore, delle sofferenze, dei crimini perpetrati. Pagine strappate dal libro di Storia, nascoste, cancellate, negate per decenni. E oggi, quindi, ottant’anni dopo da raccontare, di cui avere una memoria nuova e finalmente restituita.
Oltre al libro “Le foibe spiegato ai ragazzi” è stata donato da Andreana Colangelo e consegnato al sindaco Catia Di Fabio il sasso, già donato nelle precedenti cerimonie alle amministrazioni comunali, dipinto da Cinzia Corti (sul sasso dipinto il volto di Norma Cossetto e il simbolo del Comitato 10 febbraio) e alla biblioteca scolastica il libro “Nuvola vagabonda” di Maga Rover. «I partigiani titini volevano cancellare il suo ricordo, ma non sapevano che l’avrebbero resa eterna. come questo sasso, che non si piega né si scalfisce» la riflessione del commissario provinciale del Comitato 10 febbraio. «Una celebrazione poetica dell'esistenza umana in tutte le sue sfaccettature, capace di trasformare debolezze e dolore in forza e speranza – si legge nella presentazione del volume - Attraverso un linguaggio che si impone una comprensione immediata l'autrice invita il lettore a riflettere sulla bellezza nascosta nel vivere e sull'ardore necessario per affrontare il cammino. La raccolta offre conforto e ispirazione a chiunque si riconosca nei suoi versi, un promemoria poetico del valore della vita».
«Una meravigliosa mattinata a Monteodorisio con la Scuola Secondaria di I grado per ricordare Norma Cossetto, martire delle foibe e Medaglia d’Oro al Merito Civile – racconta Colangelo - Con l’Amministrazione comunale abbiamo scelto di commemorare Norma accanto alla panchina rossa, con l’intento di rendere omaggio a tutte le donne vittime di femminicidio e a tutte coloro che, ogni giorno, subiscono violenze, nelle proprie case o nei luoghi di guerra. La presenza della signora Magda Rover, esule istriana, ha reso il momento ancora più toccante e significativo. Un sentito ringraziamento al Comune di Monteodorisio, che ha patrocinato l’iniziativa dimostrando grande sensibilità storica, e all’Istituto Omnicomprensivo "Cosimo Ridolfi"- Monteodorisio, nella persona del vicepreside Francesco Desiderio per aver scelto di partecipare e condividere questo importante momento di memoria».
«La nostra Amministrazione Comunale ha voluto che questa commemorazione si svolgesse in un luogo simbolico, accanto alla Panchina Rossa, un gesto che riconosce Norma non solo come vittima delle Foibe, ma anche come giovane donna e vittima di efferata violenza – ha sottolineato il sindaco Catia Di Fabio - Il ricordo, quindi, si lega all'impegno per una società fondata sul rispetto della vita e della dignità di ogni persona. In onore del suo sacrificio, nei prossimi giorni, verrà affissa una rosa in questo stesso luogo».
«Alla cerimonia hanno partecipato gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, accompagnati dai docenti – il racconto della mattinata da parte dell’Amministrazione Comunale - Un ringraziamento speciale alla Presidente del Comitato 10 Febbraio della Provincia di Chieti, Andreana Colangelo, al Vicepreside, Prof. Francesco Desiderio, in rappresentanza dell'Istituto Omnicomprensivo, a Magda Rover, per la sua preziosa e toccante testimonianza, e al Sindaco dei Ragazzi, Emanuele Di Francesco, per aver posto l'accento su quanto sia cruciale fare memoria anche tra i giovani sulle pagine più buie del nostro passato, per costruire un futuro di democrazia, tolleranza e rispetto verso il prossimo».

