Giornata di fede, memoria e commozione a Furci per la Solennità del Beato Angelo nel ricordo della Traslazione da Napoli a Furci delle spoglie mortali, avvenuta nell'agosto 1808.
Cuore delle celebrazioni il Solenne Pontificale delle ore 11 in Santuario, presieduto dal Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Emerito di Napoli, accolto sabato in Piazza Beato Angelo.
Un legame profondo quello tra il Cardinale e Furci: proprio il Beato Angelo, agostiniano nato a Furci nel XIII secolo e morto a Napoli nel 1327 nel Convento di Sant'Agostino alla Zecca, unisce da oltre due secoli le due comunità .
Numerosi i fedeli presenti, provenienti da Furci, dal territorio del Vastese e dal vicino Molise in particolare.
Il Cardinale Sepe ha ricordato la figura del Beato Angelo come modello di umiltà , di devozione all'Eucarestia e al crocifisso e di fedeltà alla vocazione agostiniana, fino al rifiuto dei vescovadi di Melfi e Acerra.
Al centro dell'omelia, il significato della Traslazione: un ritorno a casa, voluto - secondo la tradizione - dallo stesso Beato apparso in visione all'arcipret del tempo, che ha reso Furci centro di pellegrinaggio e di grazia.
Al termine del Pontificale ha fatto seguito la Solenne Processione cittadina con la Statua del Beato, accompagnata dalla tradizionale e suggestiva Sfilata delle Conche, tra canti, preghiere e la partecipazione commossa dell'intera comunità di fedeli.
I festeggiamenti, guidati dal parroco e rettore del Santuario don Angelo Di Prinzio e dal Comitato Feste 2026 erano iniziati il 4 settembre con l'apertura della Novena e sono proseguiti l'11 settembre con la celebrazione nella Casa Natale del Beato e il 12 settembre con la Messa della Vigilia.
La serata di festa terminerà alle ore 22 con il concerto di Mietta Tour 2026 e i conclusivi fuochi pirotecnici.

