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La sala operatoria del 'San Pio' è operativa, ma le polemiche non si chiudono

redazione
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La sala operatoria dell'Ospedale di Vasto non è chiusa, così ha sottolineato e precisato il direttote generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Mauro Palmieri dopo la comunicazione dei gruppi e liste civiche di centrosinistra di Vasto che avevano messo nero su bianco: “La clamorosa chiusura della sala operatoria del San Pio di Vasto, causata dalla carenza di ben otto infermieri, rappresenta l’ennesimo capitolo del disastro sanitario firmato dal centrodestra”.

Dopo le risposte del dg (clicca qui) e degli esponenti di centrodestra Magnacca e Prospero (clicca qui), il centrosinistra vastese interviene con questo nuovo comunicato.

"Le dichiarazioni della Direzione della Asl non cancellano la realtà che cittadini, operatori sanitari e pazienti dell’ospedale San Pio di Vasto vivono quotidianamente. Nessuno mette in discussione che una sala operatoria possa essere formalmente aperta o che vengano effettuati ovviamente gli interventi urgenti e programmati. Il punto è un altro: il blocco operatorio dell’ospedale di Vasto opera oggi con una capacità fortemente ridotta rispetto ai bisogni del territorio, a causa della grave carenza di personale infermieristico.

La domanda a cui la Direzione dovrebbe rispondere con chiarezza non è se la sala operatoria sia tecnicamente aperta, ma se sia vero che l’attività chirurgica è stata drasticamente limitata e che, di fatto, centinaia di cittadini continuano ad attendere per interventi programmati. È vero o no che mancano almeno otto infermieri? È vero o no che le liste d’attesa hanno raggiunto livelli insostenibili? È vero o no che numerosi pazienti sono costretti a rivolgersi ad altri ospedali della regione o addirittura fuori Abruzzo per ricevere cure in tempi ragionevoli?

Non bastano comunicati rassicuranti per nascondere una situazione che da tempo è sotto gli occhi di tutti. Un territorio come il Vastese non può accontentarsi di un’attività operatoria ridotta e insufficiente a garantire il diritto alla salute. Se per carenza di personale si riesce a garantire soltanto la gestione delle emergenze e una quota minima di attività programmata, allora il problema esiste ed è grave, indipendentemente da come lo si voglia definire.

Anziché accusare chi denuncia le criticità di creare allarmismo, la Direzione e la politica regionale, Marsilio, Magnacca e Prospero, dovrebbero spiegare quali interventi concreti intendono mettere in campo per colmare le carenze di organico e abbattere le liste d’attesa. 

Da mesi denunciamo il progressivo indebolimento dell’ospedale San Pio di Vasto. Oggi ribadiamo con forza la richiesta di assunzioni immediate e di un piano straordinario che restituisca piena operatività al blocco operatorio. Perché pochi giorni di attività non possono essere considerati sufficienti per un bacino di utenza così ampio e perché il diritto alle cure non può dipendere dalla disponibilità di posti in altri ospedali o dalla possibilità economica di spostarsi altrove.

La vera domanda resta semplice: i cittadini del Vastese stanno ricevendo un servizio adeguato ai loro bisogni? Se la risposta è no, allora il problema esiste e va affrontato, non negato.

Partito Democratico, Avanti Vasto, Filo Comune, Città Virtuosa, Futuro e Sviluppo per Vasto, Moderati per Vasto, Sinistra per Vasto".

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