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Il Procuratore Seccia ricostruisce l'omicidio Sciorilli

L'incontro in Tribunale a Vasto

redazione
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Il Procuratore della Repubblica di Vasto, Domenico Angelo Raffaele Seccia, nel corso di una conferenza stampa in Tribunale, ha tracciato un quadro sugli sviluppi investigativi relativi al caso della morte violenta di Andrea Sciorilli, 21 anni.

Il papà del ragazzo, Antonio, 52 anni, dirigente dell'Azienda sanitaria locale, reo confesso, è stato condotto in carcere, nella Casa Circondariale di Torre Sinello, dopo la notte di interrogatorio nella sede della Compagnia dei Carabinieri.

Un delitto maturato - ha evidenziato Seccia - in un ambito di tensioni e contrasti familiari acuitisi negli ultimi tempi. L'aggressione è avvenuta in casa, nell'abitazione di famiglia in un complesso nell'area della Circonvallazione Istoniense. Padre e figlio erano soli.  Poco prima, ci sarebbe stato un diverbio legato al rifiuto del ragazzo di partecipare a un corso di formazione in un'azienda a Piacenza per un'opportunità lavorativa. Dopo l'aggressione, l'uomo avrebbe trascinato il corpo del giovane in direzione del garage. A dare l'allarme un testimone. Il 52enne, fermato dai Carabinieri, ha poi confessato l'omicidio nella notte.

Seccia ha ringraziato i Carabinieri e le sostitute procuratrici Slvia Di Nuinzio e Miriam Manfrin per il lavoro svolto nell'immediata fase successiva alla scoperta del delitto.

 

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