La FIOM CGIL di Chieti, con il Segretario Provinciale Andrea De Lutis, e la FIM CISL di Chieti, con il Segretario Provinciale Primiano Biscotti, unitamente alla RSU esprimono con forza la propria posizione in merito alla vertenza che coinvolge gli stabilimenti abruzzesi del Gruppo Rheinmetall, in vista dell'incontro al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) fissato per il 25 novembre.
L'arrivo della convocazione ministeriale giunge all'indomani dell'ennesimo "autogol comunicativo" del Gruppo Rheinmetall. Mentre il CEO Armin Papperger celebra in una lettera a tutti i dipendenti l'aumento del 2000% del prezzo delle azioni, le visite di alte cariche politiche in alcuni loro stabilimenti della difesa (dal Presidente Federale Tedesco al Segretario Generale NATO), e l'espansione del Gruppo in nuovi mercati, importanti acquisizioni e nascita di partnership importanti compresa con la nostra Leonardo, si profila all'orizzonte la cessione di 40 aziende e 16.000 lavoratori del settore automotive.
Stiamo assistendo a uno scenario inaccettabile: il Gruppo Rheinmetall celebra sé stesso come leader nel settore Difesa, dimenticando che la sua crescita è stata storicamente finanziata anche dal settore Automotive, ora destinato al macello. Ci chiediamo: i successi nel campo militare valgono il sacrificio di 16.000 persone che, con alta professionalità , producono componentistica per le auto? Il contrasto è ancora più stridente se si considera l'alta motivazione e l'elevata produttività che le maestranze di Lanciano e Fossacesia hanno sempre dimostrato, meritevole di ben altra attenzione da parte del Gruppo e, aggiungiamo, di maggiore 'difesa' da parte delle Istituzioni.
"La lettera del CEO si conclude affermando che 'il futuro dipende da noi'. Ebbene, lo ribadiamo: il futuro dei nuovi, enormi guadagni dipende da tutti, ma la fine del settore automotive del Gruppo Rheinmetall sembra dipendere da pochi; Rheinmetall non si nasconda dietro il dito della crisi di settore, chi festeggia un aumento azionario del 2000% ha il dovere morale e sociale di garantire la continuità produttiva e occupazionale."
La FIOM CGIL e la FIM CISL di Chieti, unitamente alla RSU, saranno presenti all'incontro del 25 novembre al MIMIT con un'unica, ferma, posizione: esigiamo responsabilità da parte di Rheinmetall e garanzie concrete da parte del Governo per il futuro dei siti abruzzesi.
Chiediamo:
-Garanzie per un lungo futuro industriale e produttivo.
-Investimenti immediati per il rilancio.
-Salvaguardia integrale dei livelli occupazionali.
-Mantenimento di tutti gli accordi sottoscritti.
-Prospettive chiare per gli stabilimenti di Lanciano e Fossacesia.
I lavoratori e le loro famiglie non possono essere trattati come variabili sacrificabili sull'altare della speculazione finanziaria legata alla Difesa. Ci aspettiamo che l'incontro al MIMIT sia il punto di svolta per assicurare un futuro degno a tutti i dipendenti Pierburg.
FIOM e FIM Chieti – RSU Pierburg

