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"Un Mosaico per Tornareccio", vent’anni di bellezza condivisa

Primo appuntamento la mostra temporanea "Anatomie di un volto: sguardi tra tradizione e contemporaneità"

redazione
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l borgo si veste di arte e bellezza con l’edizione speciale per il ventennale di “Un mosaico per Tornareccio”, in programma dal 1 agosto al 27 settembre 2026.

“Ventixcento4” è il titolo dell’iniziativa di quest’anno che contiene mostre, scuola di mosaico e laboratori, organizzata dall’associazione “Amici del Mosaico Artistico”, con il patrocinio del Comune di Tornareccio e che si propone di portare avanti l’idea nata nel 2006 per volere di Alfredo Paglione grazie alla quale il paese si è arricchito di una collezione di opere d’arte in dialogo continuo con identità locale, tradizione artistica e ricerca formale. 

L’evento si apre sabato 1 agosto alle 18.00, nella Pinacoteca Alfredo Paglione di Tornareccio, in viale Don Giovanni Bosco, 10/B, con l’inaugurazione della mostra temporanea “Anatomie di un volto: sguardi tra tradizione e contemporaneità” a cura di Anna Caterino per il Gruppo Mosaicisti Ravenna.

Nell’esposizione, undici artisti tra pittori, scultori e mosaicisti si confrontano con il volto umano attraverso il mosaico, inteso non come tecnica del passato ma come linguaggio artistico del presente. Il percorso si articola in tre sezioni — il volto come icona, come frammento, come interrogazione contemporanea — in una vera e propria genealogia dello sguardo. Dall’Icona di San Michele Arcangelo fino alle sperimentazioni in cui scultura e mosaico si incontrano, la mostra riunisce Ismaele Nones, Aligi Sassu, Mario Schifano, Mimmo Paladino, Athos Ongaro, Livio Scarpella, Giuseppe Tirelli, Giuseppe Bergomi, Paolo Schmidlin, Carlo Pasini e Nicola Samorì.

L’intento è quello di sottolineare come il mosaico è oggi uno dei linguaggi più contemporanei; in un’epoca di immagini smaterializzate, la tessera oppone la resistenza della materia e rimarca il valore del tempo.

All’inaugurazione di sabato partecipano la curatrice e storica dell’arte Anna CaterinoElsa Betti, presidente dell’associazione A.M.A., il sindaco di Tornareccio Nicola Iannone, Marco Santi del Gruppo mosaicisti di Ravenna e gli artisti Carlo Pasini e Livio Scarpella.

“Celebrare i vent'anni di Un Mosaico per Tornareccio significa raccontare un percorso che ha trasformato un'intuizione in una realtà culturale riconosciuta e condivisa – spiega Elsa Betti, presidente dell’associazione A.M.A. -. La nostra associazione ha avuto il privilegio di raccogliere e custodire la visione di Alfredo Paglione, affiancandolo nella costruzione di un progetto che, mosaico dopo mosaico, ha cambiato il volto del nostro paese e il modo in cui la comunità vive il rapporto con l'arte. In questi anni abbiamo cercato di arricchire quella visione con iniziative dedicate alla formazione, alla partecipazione e alla valorizzazione del patrimonio costruito, coinvolgendo scuole, cittadini, artisti e visitatori. La nascita del Museo dei Mosaici di Tornareccio, nel cuore del centro storico, che oggi racchiude 104 opere, rappresenta il punto di approdo di questo cammino, ma anche un nuovo punto di partenza. Con la mostra Anatomie di un volto vogliamo aprire una riflessione sulle infinite possibilità del mosaico contemporaneo, guardando oltre i confini che finora abbiamo conosciuto. È un invito a continuare a immaginare, a sperimentare e a credere che la bellezza possa essere uno strumento di crescita culturale, sociale e civile per tutta la comunità”.

“Vent'anni fa è stato piantato un seme che ha trasformato Tornareccio in un luogo dove l'arte è parte della vita quotidiana – aggiunge il sindaco Nicola Iannone -. Grazie all'impegno dell'Associazione A.M.A., alla visione di Alfredo Paglione e alla partecipazione dell'intera comunità, oggi possiamo celebrare un patrimonio di 104 mosaici che ha dato al nostro borgo una nuova identità culturale. Questo anniversario non rappresenta un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova fase, in cui la sfida è custodire, valorizzare e trasmettere alle giovani generazioni il valore della bellezza come bene comune. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere questo progetto, affinché Tornareccio rimanga un laboratorio di cultura, partecipazione e innovazione, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici”.

Dal 1 al 29 agosto è inoltre possibile visitare, nei locali del polifunzionale, la mostra fotografica “Istantanee di una rivoluzione culturale '" che racconta per immagini i venti anni di Un mosaico per Tornareccio e l'esposizione dei bozzetti vincitori dei concorsi degli anni scorsi.

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