La giornata dedicata agli studenti del Liceo Mattioli ha rappresentato uno dei passaggi più significativi dell’iniziativa “Madre Follia”.
L’obiettivo era chiaro: coinvolgere i ragazzi in un percorso di consapevolezza, mostrando come la follia non sia soltanto sofferenza, ma anche parte costitutiva dell’essere umano, legata alla creatività e alla capacità di generare nuove visioni.
"Madre Follia” è stato un evento promosso da AIRSaM – Associazione Italiana Residenze per la Salute Mentale, fortemente voluto e coordinato dal suo presidente nazionale, il dott. Alessandro Gentile, psichiatra vastese e direttore del Centro di Salute Mentale di Termoli, con il sostegno del Dipartimento di Salute Mentale della Asl Lanciano Vasto Chieti.
Due gli appuntamenti, uno dedicato esclusivamente agli studenti, al Polo ‘Mattioli’, e l'altro alla Sala Aldo Moro aperto alla cittadinanza, inseriti in un percorso nazionale dedicato alla promozione di una nuova cultura della salute mentale, aperta, partecipata e inclusiva.
Gli studenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare testimonianze dirette, confrontarsi con esperti e operatori del settore, e partecipare a momenti di dialogo aperto. È emerso con forza il messaggio che la salute mentale riguarda tutti, non solo chi vive una condizione di fragilità, e che la comunità deve farsi carico di costruire un ambiente inclusivo e rispettoso.
Il coinvolgimento delle scuole, e in particolare del Liceo Mattioli, ha dato valore all’idea che la sensibilizzazione debba partire dai più giovani. Educare al rispetto e alla comprensione significa gettare le basi per una società più consapevole, capace di affrontare la sofferenza psichica senza paure né discriminazioni.
La giornata si è trasformata in un vero laboratorio di cittadinanza attiva, nel corso del quale i ragazzi hanno potuto riflettere sul significato della parola “follia” e sulla necessità di restituirle una dimensione umana e sociale. Un rito laico che ha celebrato la fragilità e la forza dell’uomo, promuovendo una salute mentale di comunità fondata sulla relazione e sulla dignità condivisa.
Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo, dimostrando come il coinvolgimento delle nuove generazioni sia fondamentale per costruire un futuro in cui la salute mentale non sia più un tabù, ma un tema di dialogo e partecipazione.
Servizio di Ercole d'Ercole

