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«Ricordiamo oggi ragazzi che si sono sacrificati per la Patria e la libertà»

A Casalbordino cerimonia in occasione della Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate

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Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è la denominazione ufficiale della giornata del 4 novembre nel calendario delle celebrazioni civili. Giorno legato al termine della Prima Guerra Mondiale e alle sorti dell’Italia al termine della “Grande Guerra”. 

La ricorrenza viene celebrata da tutti i livelli istituzionali italiani e da ogni comune. Cercando di favorire la partecipazione della cittadinanza, delle associazioni combattentistiche e delle scuole soprattutto. 

Casalbordino ha rinnovato questa mattina la tradizione con una cerimonia a cui hanno partecipato, in maniera attiva e con un contributo di riflessioni e letture, alcuni alunni delle scuole.

Dopo l’alzabandiera il corteo è partito dalla sede dell’associazione reduci e combattenti, nello stabile che ospita la scuola secondaria di primo grado, per giungere alla villa comunale. Ai piedi del monumento al milite ignoto si è tenuta la cerimonia. Benedetta dal viceparroco don Mario la corona alla memoria deposta di fronte il monumento al milite ignoto. Dopo gli studenti sono interventi il sindaco Filippo Marinucci e il presidente della locale sezione dell’associazione combattenti e reduci Ernesto Radomile.

Alla cerimonia sono stati presenti la vicesindaca Carla Zinni, gli assessori Paola Basile e Umberto D’Agostino, la presidente del consiglio comunale Alessandra D’Aurizio e rappresentanze dell’Arma dei Carabinieri, presente il luogotenente Nicola Zanni tornato in servizio a Casalbordino, della Polizia Locale, della Guardia Costiera e della Protezione Civile “Madonna dell’Assunta”, colonna insostituibile anche in quest’occasione come in tantissimi eventi che ogni anno avvengono a Casalbordino. 

I ragazzi delle scuole hanno ricordato i tragici avvenimenti di oltre un secolo fa e ribadito l’importanza della ricerca e costruzione della Pace. Quella Pace di cui, ha sottolineato Marinucci, loro possono essere oggi costruttori. Ricordando, in giornate come oggi, ragazzi poco più grandi di loro che hanno sacrificato la vita per difendere la Patria e la libertà. 

 

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