Tra pochi giorni sfoglieremo un’altra pagina del calendario, ottobre andrà nei cassetti dei ricordi e la quotidianità sarà cadenzata da novembre. «Cade la pioggia ed il tuo viso bagna di gocce di rugiada» in questi 30 giorni i versi che il Maestrone di Pavana ha dedicato all’undicesimo mese dell’anno.
Gocce di rugiada posso scendere dal cielo o dagli occhi, lucidi di commozione, emozioni intense. Tra le più intense che quest’ottobre lascia nel cuore quelle dell’Ottobre Rosa, il ciclo dedicato alla prevenzione e sensibilizzazione alla prevenzione delle malattie oncologiche femminili.
Un viaggio tra eventi e luoghi, vite ed esperienze che ha vissuto un pomeriggio di altissima intensità, grande commozione e profonda riflessione, a Monteodorisio con la presentazione di “Il coraggio di combattere”, il libro della vastese d’adozione Iole Cacciapuoti.
Nell’Auditorium Goito di Monteodorisio si sono intrecciate e raccontate quattro vite, l’umanità di quattro persone che si sono incrociate nel cammino della vita: Iole Cacciapuoti, Nausica Manzi, Gessica Riccitelli (presidente dell’associazione Habibi Aps) e Catia Di Fabio (sindaco di Monteodorisio). Accompagnate da momenti musicali curati da Laura Vinciguerra, violino, Adele Della Penna, voce, e Fernando Lizzi, pianoforte.
Sul palco non sono saliti pazienti, malati e familiari, non ci si è lasciati andare ad una rappresentazione spesso stereotipata e confinata delle malattie tumorali e delle cure. I presenti hanno visto uno spartito vivo, quattro vite che si sono intrecciate in uno spartito di umanità, tenerezza, anche gioia. Quell’umanità che esiste e resiste anche nei momenti più bui, anche quando ci si trova ad affrontare malattie tumorali. Quell’umanità che chiede di essere nutrita, vissuta, che ci chiede di amarci e rispettarci, di donarci gesti di tenerezza e cura profonda, vera, reale, che non sia solo il seguire un bollettino medico. «Amiamoci, doniamoci una carezza ogni giorno» è la sintesi dell’esortazione finale di Iole Cacciapuoti.

