L'ultimo saluto ad Antonella Monteferrante: "Ogni abbraccio e bacio di condoglianze è stato per noi di sollievo per il profondo dolore che stiamo provando"

Celebrati i funerali nella Chiesa di San Giuseppe a San Salvo. I ringraziamenti della famiglia per la vicinanza

redazione
16/08/2026
Attualità
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Celebrati nella Chiesa di San Giuseppe, a San Salvo, i funerali di Antonella Monteferrante, la 50enne sansalvese che ha tragicamente perso la vita a San Salvo Marina, trascinata verso gli scogli dalla corrente del mare.  

In un sacro tempio gremito, all'interno e all'esterno, è stato il parroco Don Raimondo Artese a presiedere il rito funebre. Dolore e tristezza i sentimenti dominanti tra i familiari e i tanti amici di una donna conosciuta e stimata.

La famiglia ha voluto pubblicamente esprimere un ringraziamento corale per la vicinanza avuta in queste difficili giornate.

Grazie a tutti coloro che ci sono stati accanto, le amiche e gli amici di Antonella, la città che si è stretta intorno a noi, con parole e gesti che ci hanno commossi. Soprattutto Franco Cassullo, Giuliano Cilli, Diego Scardapane e Luca Di Santo, i sub che ci hanno restituito Antonella, non per mestiere, ma perché era giusto farlo. Tutto il personale della Capitaneria di Porto di Vasto, in special modo il comandante Rossella D’Ettorre, Alessio Lucci e il maresciallo Giacomo Nisi, per l’umanità con la quale hanno reso la burocrazia necessaria in questi giorni più semplice. 
 
I ragazzi della parrocchia di San Nicola e Stefania Ciocca per aver reso la Messa di saluto ad Antonella gioiosa come lei avrebbe amato. Roberta Fabrizi che con il suo flauto ha accompagnato il nostro dolore nel suo ultimo saluto.
 
Ogni abbraccio e bacio di condoglianze è stato per noi di sollievo per il profondo dolore che stiamo provando. Grazie, grazie a tutti.
 
La morte non è niente,
io sono solo andata nella stanza accanto.
Io sono io.
Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.
Non usate un tono diverso.
Non abbiate l’aria solenne o triste.
Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo è sempre stato.
Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non è spezzato.
Perchè dovrei essere fuori dai vostri pensieri ?
Semplicemente perchè sono fuori dalla vostra vita ?
Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato del cammino”.

Henry Scott Holland

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