«La nostra Azienda è vicina e solidale con le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in una vicenda incresciosa e paradossale». Queste le parole del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, sulla vicenda dei contratti a tempo determinato sottoscritti da 12 Oss e dichiarati nulli.
«Paghiamo le conseguenze di un errore commesso dall’ufficio risorse umane della Asl di Pescara – aggiunge – che ha determinato l’adozione di un atto che si è rivelato nullo alla luce dei fatti, e spiego subito le ragioni, già illustrate di persona alle lavoratrici coinvolte, che abbiamo voluto incontrare prima dell’invio della comunicazione formale. Dovendo attivare entro i tempi fissati dal Pnrr le strutture territoriali previste dal Dm 77, avevamo bisogno di assumere operatori socio-sanitari, ma non avevamo in azienda graduatorie utili alle quali attingere. Abbiamo quindi chiesto alla Asl di Pescara di utilizzare la specifica graduatoria formata dopo l’avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di personale con tale profilo, nel limite massimo di 28 assunzioni. La richiesta è stata accolta e nella nota di riscontro si specificava “che l’utilizzo della stessa da parte dell’Azienda in indirizzo potrà partire dal candidato collocato al posto n. 600”.
Così abbiamo fatto, interpellando i candidati collocati dalla posizione n. 600 alla posizione n. 669 secondo l’ordine di graduatoria, tenuto conto delle rinunce intervenute: 12 persone hanno preso servizio dal 16 luglio 2026, con contratti in scadenza il 15 luglio 2027; per altre tre, con le quali il contratto non era stato ancora sottoscritto, l’assunzione era programmata dal 27 luglio 2026 e dal 1° agosto 2026.
Poi è arrivata la rettifica: il 20 luglio 2026 la Asl di Pescara ha indicato come prima posizione utile la n. 304. Il 23 luglio 2026 ha confermato che “la prima posizione utile da cui avviare le convocazioni dei candidati con la qualifica di Operatore socio-sanitario per la Asl Lanciano Vasto Chieti corrisponde al n. 304 e non al n. 600 a causa di un mero errore materiale…”.
L’errore ha posto la nostra Azienda nella condizione di adottare un atto viziato dall’inosservanza dell’ordine della graduatoria. Il rispetto di tale ordine è imposto dall’articolo 35 del Decreto legislativo n. 165/2001: una graduatoria può essere utilizzata, anche da un’altra amministrazione, soltanto individuando i candidati secondo la successione delle posizioni».
La delibera n. 1079 del 26 giugno 2026 relativa alle assunzioni è stata quindi adottata sulla base di una comunicazione errata della Asl di Pescara, che aveva indicato come primo candidato da convocare il n. 600 della graduatoria. Le successive note di rettifica della stessa Asl hanno invece confermato che lo scorrimento avrebbe dovuto iniziare dal n. 304.
Questo errore ha determinato un vizio dell’atto per inosservanza dell’ordine della graduatoria e la nullità delle assunzioni disposte a partire dal candidato collocato al 600° posto anziché dal 304°.
«Questa è la ricostruzione amministrativa della vicenda, che ha costretto la nostra Azienda a prendere atto della nullità dei contratti sottoscritti con 12 Oss. Comprendiamo pienamente il loro smarrimento e il disagio prodotto da una decisione rispetto alla quale non abbiamo margini di manovra. Esprimiamo la nostra vicinanza alle persone coinvolte e il nostro sincero dispiacere per quanto accaduto».