Un nuovo importante riconoscimento per la scrittrice abruzzese Nausica Manzi

“Aisling” premiato dal Centro di Studi e Ricerca sulla Letteratura Inglese del 700-800

Redazione
10/07/2026
Cultura
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riceviamo e pubblichiamo

Un legame profondo con il passato, un'architettura narrativa densa e un'ispirazione che affonda le radici nella grande stagione del romanzo storico ed europeo. Nausica Manzi, scrittrice abruzzese di raro talento, incassa un ennesimo successo: il suo ultimo romanzo, "Aisling", ha ottenuto un importante riconoscimento da parte del Centro di Studi e Ricerca sulla Letteratura Inglese del 700-800 che ha sedi in tutta Italia.

Questo premio non arriva a caso. Già con la sua opera d'esordio, "DHà", l'autrice aveva abituato i suoi lettori a una minuziosa cura del dettaglio storico e d'atmosfera, derivante dall’amore che la scrittrice ha per la cultura scozzese e irlandese. Con "Aisling", questo filone si consolida ulteriormente, confermando la cifra stilistica della Manzi. Entrambi i romanzi, infatti, vivono di continui, raffinati riferimenti a quell'epoca d'oro della letteratura britannica, strizzando l'occhio in modo particolare alla maestosità del romanziere scozzese Sir Walter Scott, padre indiscusso del romanzo storico moderno.

Proprio come nelle opere di Scott, in cui il paesaggio e la storia si fondono con i tormenti e i destini dei personaggi, anche la penna di Nausica Manzi riesce a ricreare un microcosmo magnetico e travolgente. Chi ha già avuto modo di immergersi tra le pagine del libro descrive l'esperienza come un vero e proprio incanto:

"Aisling ha la capacità di entrare nei cuori e possederli coinvolgendoli in una danza scozzese commista a melodie irlandesi, che creano una fusione alchemica di anime che si intrecciano in un amore che si fa dolore, paura, coraggio, speranza e missione d'esistenza. La scrittura di Nausica è provocantemente dolce e dolcemente impetuosa."

È esattamente questa duplicità — questa capacità di essere al tempo stesso delicata e travolgente — ad aver convinto la giuria del Centro Studi. La Manzi non si limita a ambientare una storia; costruisce ponti tra culture, unendo le anime della Scozia e dell'Irlanda in un abbraccio narrativo che sa di antico, di alchemico e di profondamente umano.

Un riconoscimento che presenta Nausica Manzi come una voce interessante e colta che si fa strada nel panorama letterario contemporaneo, capace di far emergere la forza della sensibilità

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