"E' colpa tua": reciproco scambio di accuse politiche centrosinistra-centrodestra per Renexia

redazione
16/06/2026
Territorio
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La scelta di Renexia, società del Gruppo Toto, di indicare l'area del Porto di Ortona preredendola a quella di Punta Penna di Vasto come propria ‘location’ per la realizzazione di un polo industriale integrato per la produzione di turbine eoliche destinate all’eolico offshore galleggiante, è al centro dello scambio di reciproche accuse che si è registrato, nelle ultime ore, a livello politico nel territorio.

Pubblichiamo gli interventi ricevuti da Futuro e Sviluppo-Vasto, Partito Democratico-Vasto e Forza Italia-Vasto (capogruppo in Consiglio comunale Antonio Monteodorisio).

Futuro e Sviluppo - Apprendiamo con profonda indignazione che Renexia avrebbe motivato la scelta di localizzare il nuovo stabilimento a Ortona evidenziando le criticità infrastrutturali che interessano l’area di Vasto.

Se confermate, queste motivazioni rappresentano l’ennesima dimostrazione di ciò che denunciamo da anni: il nostro territorio continua a pagare il prezzo di promesse mai mantenute e di opere strategiche annunciate ma mai concretamente realizzate. Da troppo tempo assistiamo a un susseguirsi di proclami da parte della Regione Abruzzo sul potenziamento delle infrastrutture del Vastese. Si annunciano finanziamenti, si organizzano conferenze stampa, si promette il collegamento ferroviario dell’ultimo miglio, si parla di investimenti per la ZES e di rilancio dell’area industriale. Ma, alla prova dei fatti, i cantieri non partono e le opere restano sulla carta. L’unico intervento concretamente realizzato nell’area industriale è una rotatoria che oggi appare persino in stato di abbandono, simbolo di una programmazione priva di visione e incapace di dare risposte alle reali esigenze del territorio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Vasto perde un’opportunità di sviluppo industriale e soprattutto perde centinaia di potenziali occasioni di lavoro. A farne le spese saranno i tanti giovani e le tante famiglie vastesi che avevano guardato con speranza a questo investimento e che ora, ancora una volta, rischiano di dover cercare occupazione altrove, magari lontano dalla propria città.

Non basta annunciare fondi o inserire opere nei programmi: occorre realizzarle nei tempi necessari affinché un territorio possa competere e attrarre investimenti. Quando le infrastrutture non vengono completate, le imprese fanno scelte diverse e il conto lo pagano i cittadini. Futuro e Sviluppo per Vasto chiede che si faccia finalmente chiarezza sulle responsabilità di questa occasione mancata e pretende un cronoprogramma pubblico e vincolante per tutte le opere infrastrutturali strategiche del Vastese, a partire dal collegamento ferroviario dell’ultimo miglio e dagli interventi di potenziamento dell’area industriale e del porto. Le promesse non creano occupazione. Le infrastrutture sì. E il nostro territorio non può più permettersi di perdere altre occasioni di crescita e sviluppo.

Partito Democratico - L'ennesima mazzata del centrodestra contro Vasto: 5.000 posti di lavoro che prendono un'altra strada. La scelta di Renexia di localizzare a Ortona il grande polo industriale per la produzione di turbine eoliche rappresenta una pessima notizia per Vasto e per tutto il Vastese. Ma soprattutto rappresenta l'ennesima dimostrazione del totale fallimento politico del centrodestra regionale e di Fratelli d'Italia nella difesa degli interessi del nostro territorio.

Parliamo di un investimento da 850 milioni di euro e di oltre 3.100 posti di lavoro diretti, ai quali si aggiungono circa 2.000 occupati nell'indotto. Un'occasione straordinaria che avrebbe potuto contribuire alla riconversione industriale dell'area, offrendo prospettive concrete ai lavoratori e ai giovani del Vastese in una fase storica segnata dalla crisi dell'automotive e dalle incertezze che gravano sul nostro tessuto produttivo.

Oggi scopriamo che Renexia ha abbandonato definitivamente l'ipotesi Vasto perché Marsilio, Fratelli d'Italia, l'assessore regionale Tiziana Magnacca, il consigliere regionale e comunale Francesco Prospero e l'intera maggioranza regionale l'hanno mandata altrove.

Mentre altre realtà venivano sostenute e accompagnate nei percorsi di sviluppo, Vasto è stata lasciata sola. Una scelta che priva il Vastese di una delle più importanti opportunità industriali degli ultimi decenni.

È ancora più grave che al tavolo convocato dal presidente Marsilio ci fosse anche l'assessore regionale Tiziana Magnacca, senza che vi sia stata alcuna capacità di difendere concretamente la candidatura del nostro territorio.

Non mettiamo in discussione il diritto di Ortona a cogliere giustamente questa opportunità. Contestiamo invece una Regione che continua a considerare il Vastese come una periferia da sacrificare, incapace di programmare gli investimenti necessari e di costruire le condizioni affinché grandi progetti industriali possano insediarsi anche nella parte meridionale dell'Abruzzo.

Dopo anni di promesse, annunci e passerelle, il bilancio del centrodestra è impietoso. Vasto perde un investimento strategico, perde migliaia di potenziali posti di lavoro e perde un'occasione decisiva per il proprio futuro industriale. I cittadini meritano risposte. E meritano soprattutto una classe dirigente regionale capace di difendere davvero il territorio, anziché limitarsi a prendere atto delle decisioni altrui.

Forza Italia - La decisione di Renexia di individuare Ortona quale sede del nuovo stabilimento destinato alla produzione di componenti per il settore eolico rappresenta una pessima notizia per Vasto e per l'intero territorio del Vastese.

Parliamo di uno dei più importanti investimenti industriali prospettati negli ultimi anni in Abruzzo, un progetto capace di generare occupazione, sviluppo economico, innovazione tecnologica e nuove opportunità per centinaia di famiglie. Un'occasione che avrebbe potuto cambiare il futuro della città e rafforzarne il ruolo strategico nel panorama produttivo regionale.
 
Di fronte a questa scelta è inevitabile porsi una domanda: perché Vasto non è stata in grado di competere fino in fondo per ospitare un investimento di tale portata?
 
La risposta è purtroppo evidente. Ancora una volta la città paga il prezzo dell'assenza di una visione strategica, della mancanza di programmazione di una politica di centrosinistra che non riesce  a costruire le condizioni necessarie per attrarre grandi investimenti e creare nuove opportunità di sviluppo.
 
Mentre altri territori si organizzano, programmano e riescono a presentarsi come interlocutori credibili agli occhi delle grandi realtà imprenditoriali, Vasto continua a perdere terreno e a vedere sfumare occasioni decisive per il proprio futuro.
 
La scelta di Renexia non può essere archiviata come una semplice decisione aziendale. Essa rappresenta l'ennesimo campanello d'allarme per una città che rischia di essere sempre più marginalizzata nelle grandi strategie di sviluppo regionale. il bilancio è fatto di opportunità perdute, di investimenti mancati e di una progressiva perdita di centralità del nostro territorio.
 
Vasto ha bisogno di una nuova guida politica e amministrativa, una guida autorevole, competente e ambiziosa, capace di attrarre investimenti, creare occupazione, valorizzare le infrastrutture esistenti e restituire alla città quel ruolo centrale che merita nel panorama economico e produttivo dell'Abruzzo. I cittadini meritano una città che torni a essere protagonista, non spettatrice delle opportunità che vengono colte altrove.
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