All’indomani del ricevimento di uno degli ultimi prestigiosi riconoscimenti, Nausica Manzi racconta sé stessa e Aisling in un’intervista con la casa editrice Dialoghi che ha dato alle stampe il volume pluripremiato.
Una cosa che non ci hai mai detto di Aisling?
Allora vediamo.... ci sono molte cose non dette ma se devo scegliere una cosa direi questa: un giorno ero in aula docenti a scuola, era la mia ora di ricevimento, mentre aspettavo ero persa completamente dentro ad un capitolo che non mi convinceva, mi mancava qualcosa, un personaggio, un evento, qualcosa di eclatante. Poi ricordo di essermi messa a osservare ciò che avevo intorno. Ad alcuni, quante parole avrei voluto dire e quante cose avrei voluto fare... poi è arrivata una mamma per parlare con me, proprio con me, la prof. Nausica. Una donna che poi mi è entrata nel cuore. Un collega le ha indicato che ero io visto che non mi conosceva ancora, ad anno scolastico da poco iniziato.
Ricordo perfettamente le parole inaspettate e da brividi di quella mamma e il sorriso del mio collega che lì accanto aveva comunque sentito qualcosa delle nostre chiacchiere. Beh, quel giorno un pò di nuvole si sono aperte, dei raggi sono comparsi e quel giorno ho abbozzato le figure di due personaggi fondamentali del romanzo... quello che quella mattina mi mancava per completare il capitolo.
Quali sono questi personaggi di cui parli?
No, non voglio rivelarlo. È stato un momento molto profondo e personale. Posso dire solo che sono due personaggi che rappresentano il senso di Aisling, con il loro buio luminoso.
I premi che ti sono stati assegnati sono prestigiosi e davvero di respiro internazionale... ma tu continui a svolgere normalmente le tue giornate, tra il tuo lavoro da professoressa, le tue relazioni, le tue foto social, le tue frasi le tue relazioni... emerge una grande umiltà e altrettanto coraggio. Come mai?
Io sono così. Inafferrabile spesso incomprensibile per molti che non vogliono scavare in profondità. L’umiltà è tutto nella vita e il coraggio è ormai un amico fidato. Nausica è tenerezza e acciaio. Do tutta me stessa nelle cose in cui credo e alle persone a cui tengo. Mi piace essere vera. Alle volte forse non sono così concreta ma se ho voglia di averti nella mia vita trovo qualsiasi modalità per fartelo capire. Da me e dalle persone che voglio attorno pretendo rispetto, pretendo follia e sensibilità.
Come ti senti in questo periodo?
Sto bene nel mio caos anzi nel mio disordine ordinato... Le giornate, le emozioni sono sempre complicate da gestire ma è bello così. Provo sempre a vivere sognando come quando ero bambina.
Oltre alla storia del Romanzo, i premi citano anche le persone presenti nella dedica e poi nella parte dei ringraziamenti del tuo libro. Ormai li hai resi così vividi che ci sembra di conoscerli anche a noi. Se possiamo chiederti, dopo questo romanzo oggi queste persone ci sono per te e cosa rappresentano?
Martina e Alessandro ci sono sempre, accompagnano le mie giornate e avventure da prof. e così sarà per sempre nella mia carriera all’interno della scuola.
Le altre persone che cito nei ringraziamenti, sì, ormai sono famose e ho parlato così tanto di loro che forse ora mi odieranno. A parte gli scherzi, sì, ci sono ancora, ovviamente chi più, chi meno e ognuno a suo modo. Certo le relazioni sono sempre una incognita. Loro però hanno rappresentato tanto per me in un periodo altamente difficile e per me avranno sempre un posto speciale nella mia vita. È difficile comprenderlo ma quella parentesi della mia vita e chi ci è capitato dentro sarà qualcosa di eterno, una energia forte che non morirà. Spero che queste persone sappiano quanto Nausica tiene a loro. Quanto non siano solo parole ma concreto bisogno e volontà di condivisione e di presenza che sia insieme carezza e follia. In qualsiasi maniera, spero si realizzi a poco a poco giorno dopo giorno.
Spero che per loro sia lo stesso e che me lo dicano o me lo facciano capire sempre nel modo in cui vorranno.
Aisling, attraverso la scrittura e la voce di Nausica Manzi, continuerà a illuminare con la sua luce chiunque vorrà in occasioni delle presentazioni in programma nei prossimi mesi, presso Scuole e associazioni dei territori limitrofi a Monteodorisio, paese d’origine dell’Autrice.