Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo». _(Lc 21,34-36)_
Queste parole, alla conclusione dell'anno liturgico, vogliono dirci che Gesù sta per lasciare la vita terrena, e che possiamo considerarlo come il testamento spirituale lasciato ai suoi discepoli.
Gesù riserva le ultime parole, non per insegnamenti dottrinali da seguire, ma ad esortare i suoi discepoli a viverle, e li invita quindi alla:
* *vigilanza*, essere attenti a se e vegliare;
* *preghiera*, per avere la forza di sfuggire al male.
L'esortazione di Gesù valgono anche per noi:
* ad una condotta morale ineccepibile, che non è moralismo o semplice rispetto di regole, ma che ci porta al rispetto dell'integrità della persona;
* per non farci attrarre dal mondo che ci circonda, spesso ci tenta e ci affascina, e non dobbiamo mai dimenticare che, la nostra mèta e la nostra felicità ultima, è la vita eterna che Lui ci dona;
* queste scelte viviamole nella consapevolezza che Dio solo conosce la verità, e che gli affanni della vita ci saranno sempre, ma analizzarli mettendo al centro la ricerca di Dio e del nostro vero io.
Quindi, anche io e te, dobbiamo stare lontani dalle cose che impediscono di avere una comunione vera con Lui, ubriachezze e cupidigia, che il nostro mondo ci prospetta come la soluzione a i nostri problemi, come se la soluzione fosse lo stordimento continuo e accumulare beni, per essere veramente felici.
Ed io vigilo per non lasciarmi prendere dagli affanni? Come vivo consiglio di Gesù di vegliare e pregare?
Signore, aiutami a vegliare e osservare la tua Parola in ogni occasione della mia vita e di sopportare qualche sacrificio, consapevole che non è il possesso delle cose a migliorare la vita, ma l'amore che metto nel programmare le mie scelte di vita. Amen