Alcol, maleducazione, violenza, sono la quotidianità notturna di alcuni giovanissimi – nell’età della scuola secondaria di primo grado o al massimo dei primi anni della scuola secondaria di primo grado – nel centro di Vasto. La mattina gli operai della Pulchra e i cittadini si trovano, spesso, di fronte i resti di queste “notti brave”. Rabbia, indignazione, sconcerto sono le reazioni diffuse tra i cittadini che scoprono questi resti. È quanto espresso in questi giorni sui social da alcuni cittadini che al mattino si sono recati nella Villa Comunale. Le foto diffuse sono emblematiche dei bagordi notturni: bottiglie di birra o di altri alcolici, anche pesanti, rifiuti di ogni tipo, gettati per terra o lasciati sulle panchine.
«L’abuso di alcol tra gli adolescenti è un fenomeno preoccupante, che non può più essere considerato un episodio isolato o un semplice errore di gioventù – sottolinea l’assessore all’ambiente Gabriele Barisano - Non si tratta solo di comportamenti a rischio, ma di un grido d’aiuto che nasce da un vuoto affettivo, sociale, educativo che molti giovani stanno vivendo - è la riflessione di Barisano - non possiamo permetterci di restare indifferenti, serve una presa di coscienza collettiva».
«Serve anche e soprattutto un impegno più ampio e corale: famiglie, scuole, istituzioni, forze dell’ordine, esercenti, associazioni, nessuno si può chiamare fuori» la riflessione di Barisano.
A tarda sera, rimanendo fino a notte inoltrata, gruppi di ragazzini si ritrovano abbandonandosi ai fumi dell’alcol. Eccesso di alcolici che portano anche ad atti di vandalismo: nella notte tra il 5 e il 6 ottobre panche e tavoli della villa comunale sono state distrutte. Ultimo atto vandalico di una lunga serie: meno di un mese prima sono stati vandalizzati i giochi inclusivi nel parco di via Ciccarone ed è stata divelta la targa dedicata alla memoria di Ivano Smargiassi nel parco Michele Fazio.
La scorsa primavera diversi raid vandalici avevano visto vittime le attività di piazza Barbacani, a pochi passi dal municipio vastese, e sono stati segnalati anche atti di bullismo nei confronti di altri ragazzi. «A Vasto i nostri ragazzi devono sentirsi al sicuro: uscire in piazza, prendere un gelato, stare con gli amici senza paura dovrebbe essere normale e invece, gruppi di ragazzini conosciuti li bullizzano, li spaventano, a volte li aggrediscono, non è una ragazzata, è violenza e va fermata» è stato l’appello lanciato da un cittadino vastese nei giorni della Pasqua, rivolto soprattutto alle istituzioni locali. «Episodi di bullismo e comportamenti violenti destano preoccupazione e non possiamo ignorarli» le dichiarazioni dell’assessora Anna Bosco che ha raccolto la denuncia e il grido d’allarme del genitore e operatore economico cittadino. «Parlarne è fondamentale. Come amministratori, genitori, educatori e cittadini dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia il problema e costruire insieme risposte concrete. Ogni ragazzo ha il diritto di sentirsi al sicuro, sempre» ha sottolineato la delegata alle politiche sociali della giunta Menna.