Partecipa a ValSinello.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Il magico Santuario di Sant'Antonio alla Guardiola

Alla scoperta dei luoghi delle terre di Chieti

Condividi su:

Nelle campagne di Fresagrandinaria, precisamente in località Guardiola, vi è un angolo di terra che si affaccia sulle sponde del fiume Treste, affluente del Trigno, e che custodisce un Santuario dalla storia ultracentenaria. Si narra che qui, il primo giugno del 1909, giunse un pellegrino che compì miracoli tali da attirare la curiosità e successivamente la devozione degli abitanti del circondario, tanto che diversi Comuni collaborarono per innalzare presto una chiesetta, poi rasa al suolo e ricostruita nel 1975.
Due alberi di fico (Ficus carica, L. 1753), alti e rigogliosi, ombreggiano la porzione antistante la Chiesa, dotata di una campana con una lunga corda che scende fino a poter essere afferrata finanche dai bambini, affinché chiunque possa suonarla. 
Nascosta alla prima vista, il Santuario rivela una cripta in superficie, una grotta scavata nella roccia di gesso, alla quale si accede a doppia entrata da due cancellini di ferro; i raggi di sole e luna che filtrano attraverso le inferriate fanno rilucere le pareti interne, e qui i devoti possono accendere ceri al Santo e ricavarsi un momento particolarmente intimo di preghiera: cullati dal mormorio dell’acqua, rinfrescati anche d’estate dalla pietra inerpicata di roverelle (Quercus pubescens, W. 1805), qui gli avventori possono vivere istanti più intimi e spirituali di luoghi più esposti, infatti per giungere in questo arcadico angolo è necessario affrontare tratti di strada non sempre asfaltati e io stessa, quando necessito di meditazione, guado il Treste con la bicicletta mentre già pregusto l’istante in cui mi arrampicherò su uno dei fichi. 
Attualmente, la Chiesa in sé è chiusa al pubblico ma lo spiazzale, la grotta, la vegetazione e tutto il panorama che si estende fino alla Majella sono già abbastanza da valere un’incantevole bellezza. 
Forse può essere un bene che la Chiesa Cattolica non abbia mai riconosciuto i miracoli ivi avvenuti, perché il Santuario di Sant’Antonio alla Guardiola può custodire in silenzio segreti flussi di energia che solo ai più temerari, solo ai più curiosi, solo ai più bramosi di angoli magici, possono essere svelati.

Condividi su:

Seguici su Facebook